Resta qui, disponibile per la consultazione, l’archivio (per data e categorie, vedi più giù) dei post scritti tra il 22 ottobre 2003 e il 6 settembre 2006. Siete gentilmente pregati di aggiornare i vostri bookmarks e links, oltre al feed.
Ci siamo: tutto è pronto per ricominciare sulla nuova piattaforma—ho scelto Blogger, che mi è sembrata abbastanza affidabile e ben attrezzata—e per lasciarsi alle spalle le frustrazioni sperimentate da queste parti. Però è un peccato, perché sotto molti aspetti Splinder è ottima. A cominciare dall’editor. Ma come si fa con dei feeds che funzionano un giorno sì e tre no?
In ogni caso, amici e lettori di Wind Rose Hotel, sento il dovere di mettervi in guardia: il layout del nuovo blog è diversissimo da quello che state visualizzando adesso (e al quale, personalmente, ero molto affezionato). Ma il cambiamento (nella continuità, naturalmente ...) è una legge ferrea della vita. Anzi, è l’unica realtà immutabile. E inoltre cambiare (magari non solo l’aspetto del proprio blog) fa bene. Rinnovarsi fa bene.
Vabbè, tutto questo solo per esortarvi ad aggiornare i vostri bookmarks e blogrolls, perché, d’accordo, i cambiamenti saranno anche stimolanti e tutto quello che si vuole, ma l’essenziale è la circolazione delle idee, e quella è una storia che si scrive insieme. Perciò vi aspetto, ma con calma, perché devo ancora riprendermi dalla fatica—cambiare stanca, eccome se stanca …
Blog latitante nei prossimi giorni, causa molto probabile cambio di piattaforma. Qui non funziona più come una volta (feeds in testa). Sto provando le varie alternative. Ho già scartato TypePad, che non consente di intervenire sul template (a meno che non si sia disposti a farsi spillare cifre ragguardevoli). A presto.
Sul Foglio uno splendido resoconto dell’intervento dell’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schönborn, al Meeting di Rimini. Presentazione leggermente enfatica (questione di linee editoriali, ma questo è normale in regime di libertà di stampa e con buona pace dei laicisti incalliti):
fra i più grandi teologi viventi, il cui nome è stato fatto spesso per il pontificato, […] oratoria ammaliante tipica dei domenicani, […] instancabile poliglotta […]. Porta con eleganza la sua eminenza …
Ad ogni modo, l’uomo non a caso è membro della congregazione per la Dottrina della Fede, nonché allievo di Joseph Ratzinger. E poi—un’annotazione che potrebbe aver fatto Vittorio Messori—il cardinale è l’esemplificazione vivente della differenza fondamentale che c’è fra un teologo cattolico e uno protestante: il primo pensa in “e/e”, il secondo in “o/o”. Ma per afferrare bene il concetto non c’è che leggere tutto l’articolo. Quello che segue è soltanto un piccolo assaggio:
Israele deve vivere
“Israele deve vivere perché è il popolo dell’alleanza e l’alleanza, come ha detto Giovanni Paolo II, non è mai stata revocata. Lo ‘scandalo Israele’ per il mondo e le altre religioni, anche per noi cristiani e gli ebrei non credenti, è che Dio abbia scelto questo piccolo popolo. Lo ha chiamato alla diversità, a essere suo erede e suo popolo. E questo è uno scandalo per le grandi nazioni, che Israele rimanga il segno nella storia che la scelta di Dio è libera. Oso dire con san Paolo che tutta la storia dell’umanità e la storia di oggi è intimamente legata a questa vicenda, all’avventura ebraica, una scelta di Dio che non scusa gli errori umani e il peccato di nessuno, ma resta un fatto con le sue tracce concrete. Israele, fino alla venuta definitiva del Messia che noi crediamo essere Gesù, rimane per sempre questo luogo e questa realtà della prima scelta di Dio. Il popolo eletto mai potrà dire che Dio non ha promesso a lui la terra. La terra d’Israele, nonostante tutto il dramma, rimane un segno concreto della scelta”.
Evoluzionismo*
“L’evoluzionismo alimenta il riduzionismo, nel senso che dimentica l’approccio limitato della metodologia, rendendo la metodologia un tutto. Se assumiamo come un tutto la metodologia limitata dell’approccio quantitativo, soprattutto nel campo della biologia, è allora che vediamo quanto questo sguardo sia riduttivo. La vita è qualcosa di più delle sue condizioni materiali. Cosa sia questo ‘di più’ è la grande difficoltà di oggi, un problema che va al di là della metodologia quantitativa ma che per questo non è meno una realtà”.
Scientismo
“Lo scientismo è il non riconoscere i limiti inerenti alla metodologia e all’approccio quantitativi. Viktor Frankl, discepolo di Freud, psicologo ebreo sopravvissuto ad Auschwitz, ha detto che la saggezza è la scienza più il rispetto dei propri limiti. L’affascinante epopea della scienza moderna è di aver trovato, in un modo sconosciuto a tutta la storia anteriore, la meraviglia dell’origine della vita. I nostri bisnonni non sapevano nulla di ciò che sappiamo noi oggi sul primo momento della genesi di un essere umano nuovo. Non c’è dubbio possibile che dal momento della fecondazione dell’ovulo ci sia già tutto l’essere umano. Questo non vuol dire che basti a se stesso, ha bisogno di molte condizioni per divenire e procedere nella vita, ma è già un essere individuale tra miliardi di altri esseri umani. Non lo sapevano gli anziani, ma noi sì e sempre di più e grazie alle scienze esatte abbiamo una conoscenza che ci obbliga molto più che nel passato al dovere morale. L’uomo da solo non potrebbe e mai potrà produrre anche una sola cellula del corpo, l’immensa complessità di una sola cellula del vivente”.
Cosa è l’uomo?
“L’avventura delle scienze esatte, le chiamiamo sempre così anche se non sono tanto esatte quanto naturali, è di procedere sempre di più nel conoscere le condizioni dell’essere umano. Ma le condizioni non spiegano la domanda metafisica par excellence, ‘quid est?’ diceva Aristotele, cosa è l’uomo? Qualcosa o qualcuno? Il fascino di conoscere fa dimenticare la questione del chi è? Resta la domanda fondamentale, arricchita da tutto il nostro sapere sulle condizioni biologiche. Nella ‘Fides et Ratio’, Giovanni Paolo II aveva detto che dovevamo ritrovare la questione fondamentale dell’uomo e del che cosa è l’uomo”.
* In materia di evoluzione è molto interessante leggere un artcolo del Cardinale pubblicato sul New York Times del 7 luglio 2005 (traduzione italiana presso il sito di Sandro Magister) e la risposta dello stesso alla replica (entrambe in versione italiana) del fisico nucleare Stephen Barr.
L’annuncio è di ieri (su Nature), ma sta rimbalzando soltanto in questi minuti da un'agenzia a un'altra. Viene dall’Advanced Cell Technologies, una Company che opera in Massachusetts e si occupa di biotecnologie: cellule staminali senza distruggere gli embrioni. Verrebbe insomma a cadere l'obiezione di fondo contro la ricerca in questo delicatissimo settore. Ma Roberto Colombo—direttore del Laboratorio di Biologia molecolare e genetica della Cattolica di Milano—non è d’accordo, visto che, secondo lui, il metodo messo a punto dall’équipe americana «non supera le gravissime obiezioni etiche sollevate dalla ricerca su queste cellule. La biopsia di un embrione comporta sempre un serio rischio per la salute e la sopravvivenza dello stesso» (Corriere della Sera). Vedi anche la Repubblica, Ansa, Los Angeles Times, Guardian Unlimited, The Indipendent.
indica un posto dove si cerca un orientamento, ma il luogo dove lo si può trovare—l'orientamento—non è questo. Ciascuno è (dovrebbe essere) la rosa dei venti di se stesso.
La data di nascita
di questo blog è il 22 ottobre 2003, ma una versione precedente di Wind Rose Hotel è stata ospitata per qualche mese dal Cannocchiale. Per leggere i post scritti in quel periodo bisogna cliccare qui.
Il Titolare: chi è
E' in circolazione un profilo che la dice lunga su di lui. E' in inglese, perché il blog che lo ha gentilmente sollecitato e lo ospita è il britannico normblog, che poi è anche il suo preferito tra quelli internazionali. Ve lo raccomando—il blog, intendo, c'è un limite all'immodestia ...
P.S.: Wind Rose Hotel è stato (troppo) generosamente
recensito da Francesco Nardi per l'Agenzia Giornalistica Europa.
The Liberty Bell
«Proclaim LIBERTY throughout all the Land unto all the Inhabitants thereof Lev. XXV, X
By Order of the Assembly of the Province of Pensylvania for the State House in Philada»
1752
«If I had a bell
I'd ring it in the morning
I'd ring it in the evening ... all over this land,
I'd ring out danger
I'd ring out a warning
I'd ring out love between all of my brothers and my sisters
All over this land.
...
It's a bell of freedom» Lee Hays and Pete Seeger
["If I Had a Hammer"]
"Friends, Romans, countrymen, lend me your ears;
I come to bury Caesar, not to praise him.
The evil that men do lives after them;
The good is oft interred with their bones;
So let it be with Caesar. The noble Brutus
Hath told you Caesar was ambitious:
If it were so, it was a grievous fault,
And grievously hath Caesar answer'd it.
Here, under leave of Brutus and the rest--
For Brutus is an honourable man;
So are they all, all honourable men--
Come I to speak in Caesar's funeral.
He was my friend, faithful and just to me:
But Brutus says he was ambitious;
And Brutus is an honourable man.
He hath brought many captives home to Rome
Whose ransoms did the general coffers fill:
Did this in Caesar seem ambitious?
When that the poor have cried, Caesar hath wept:
Ambition should be made of sterner stuff:
Yet Brutus says he was ambitious;
And Brutus is an honourable man.
You all did see that on the Lupercal
I thrice presented him a kingly crown,
Which he did thrice refuse: was this ambition?
Yet Brutus says he was ambitious;
And, sure, he is an honourable man.
I speak not to disprove what Brutus spoke,
But here I am to speak what I do know.
You all did love him once, not without cause:
What cause withholds you then, to mourn for him?
O judgment! thou art fled to brutish beasts,
And men have lost their reason. Bear with me;
My heart is in the coffin there with Caesar,
And I must pause till it come back to me. (...)"
William Shakespeare
«Julius Caesar»
Act 3, Scene 2
— Questo blog non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi e dei links in essi contenuti, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità.
— Questo blog non rappresenta una testata giornalistica con cadenza periodica, né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
— This blog contains links to other Internet sites. These links are provided as a convenience and for informational purposes only. This blog bears no responsibility for the accuracy, legality or content of the external site or for that of subsequent links.